Dove leggere le date sulla bolletta
Per il calcolo servono tre dati, e stanno tutti nella prima pagina. Qui trovi come si chiamano e dove cercarli, con le differenze tra luce, gas e acqua.

1. Data di emissione della fattura
È la data in cui il fornitore ha emesso il documento. La trovi in alto, di solito accanto al numero della fattura, indicata come «Data emissione», «Emessa il» o «Data documento».
Non confonderla con la data di scadenza, che è il termine entro cui pagare ed è quasi sempre più avanti di tre o quattro settimane.
È la data che il calcolatore usa per stabilire la soglia dei due anni.
2. Scadenza del pagamento
Indicata come «Scadenza», «Entro il» o «Da pagare entro». Serve a stabilire se alla tua fattura si applica il regime biennale: vale per le fatture con scadenza successiva al 1° marzo 2018 per la luce, al 1° gennaio 2019 per il gas e al 1° gennaio 2020 per l'acqua.
Nel calcolatore è facoltativa: se non la inserisci usiamo la data di emissione, che è anteriore e quindi porta a una stima più prudente.
3. Periodo dei consumi fatturati
È l'intervallo di tempo a cui si riferiscono i consumi addebitati, scritto come «Periodo di riferimento», «Consumi dal … al …» oppure «Periodo di competenza».
Su una bolletta di conguaglio questo periodo può essere lungo anni: è proprio il caso in cui la prescrizione biennale diventa utile. Se il dettaglio elenca più periodi separati, prendi il primo giorno del più vecchio e l'ultimo giorno del più recente.
Attenzione: il periodo dei consumi non è il mese in cui hai ricevuto la bolletta.
4. Importo totale richiesto
È il «Totale da pagare» o «Totale bolletta», di norma evidenziato in grande. Comprende la componente energia, le quote fisse, il trasporto, gli oneri di sistema e le imposte.
5. Componente consumi, se riesci a isolarla
Nel dettaglio degli importi trovi voci come «Spesa per la materia energia», «Spesa per la materia gas naturale» o «Consumo». È la parte legata a quanto hai effettivamente consumato, ed è quella su cui la prescrizione incide in modo più netto.
Se la inserisci nel calcolatore la stima diventa più precisa. Se non la trovi, lascia il campo vuoto: useremo il totale e te lo diremo, ricordandoti che il risultato è per eccesso.
Le differenze tra i settori
Energia elettrica. Il periodo di riferimento è quasi sempre bimestrale o mensile. Nelle bollette di conguaglio compare spesso la dicitura «ricalcolo» accanto alle righe interessate.
Gas naturale. Frequente la distinzione tra letture effettive e stimate: la bolletta indica «lettura stimata» o «autolettura». Con il gas la stagionalità è marcata, quindi una ripartizione a giorni può discostarsi parecchio dai consumi reali.
Servizio idrico. I periodi sono in genere più lunghi, spesso semestrali o annuali, e i conguagli arrivano dopo letture molto distanziate.
Se la bolletta non è chiara
Il fornitore è tenuto a indicare in modo trasparente quando una fattura contiene importi riferiti a consumi di oltre due anni. Se dalla bolletta non riesci a ricavare il periodo, puoi chiedergli il dettaglio dei consumi per iscritto: è un dato che ti deve fornire.