Quando una bolletta è prescritta, e come si fa a dimostrarlo
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Dopo quanto tempo una bolletta si prescrive?
Due anni per luce, gas e servizio idrico, ma solo per utenti domestici, professionisti e microimprese, e solo per le fatture con scadenza successiva alle date di partenza di ciascun settore. Per tutti gli altri restano cinque anni.
Da cinque anni a due
Fino al 2018 il fornitore aveva cinque anni per chiedere il pagamento dei consumi. La legge di bilancio 2018 ha ridotto quel termine a due anni per le forniture di energia elettrica, gas e servizio idrico, con l'obiettivo dichiarato di fermare la piaga dei maxi-conguagli.
Una modifica successiva, nel 2020, ha rafforzato la tutela: prima il fornitore poteva sottrarsi sostenendo che la mancata lettura fosse colpa del cliente, ora il cliente può eccepire la prescrizione in ogni caso.
A chi si applica, e a chi no
Questa è la parte che quasi nessuno spiega, ed è quella che fa la differenza tra avere ragione e non averla.
- Si applica a utenti domestici, professionisti e microimprese.
- Per microimpresa si intende un'impresa con meno di 10 dipendenti oppure con bilancio annuo inferiore a 2 milioni di euro.
- Per tutti gli altri clienti finali resta la prescrizione ordinaria di cinque anni.
Se sei un'impresa più grande, la prescrizione biennale non ti riguarda: contestare su quella base sarebbe un errore.
Da quando parte il conteggio
Il regime si applica alle fatture la cui scadenza di pagamento è successiva al 1° marzo 2018 per l'energia elettrica, al 1° gennaio 2019 per il gas naturale e al 1° gennaio 2020 per il servizio idrico. Le fatture con scadenza precedente restano sotto il termine di cinque anni.
Sul punto da cui far decorrere i due anni le interpretazioni non sono unanimi: c'è chi guarda alla data di emissione della fattura, chi alla scadenza del pagamento, chi al termine entro cui il fornitore era obbligato a fatturare. La differenza pratica è di poche settimane.
Il nostro calcolatore usa la data di emissione, che è la più anteriore delle tre: il risultato che ottieni è quindi il più prudente e non sovrastima mai quanto puoi contestare.
Non è automatica, e questo cambia tutto
La prescrizione è un'eccezione, non un annullamento. Vuol dire che il debito non sparisce da solo: sparisce se tu lo contesti.
Se ricevi una bolletta con importi vecchi e non fai nulla, il fornitore ha pieno diritto di incassarli. Se invece scrivi prima della scadenza dicendo che intendi eccepire la prescrizione, quella parte non ti è più esigibile.
Cosa deve fare il fornitore
Quando una bolletta contiene importi riferiti a consumi di oltre due anni, il venditore è tenuto a segnalartelo in modo chiaro e a metterti a disposizione un modulo per eccepire la prescrizione, con un preavviso rispetto alla scadenza del pagamento.
Se quel modulo c'è, usalo: semplifica tutto. Se non c'è, la sua assenza è essa stessa un elemento da far presente nel reclamo.
Quanta parte della tua bolletta è oltre i due anni?
Inserisci due date e l'importo: il calcolo avviene nel tuo browser, senza registrazione.
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